Rubrasonic: «progettare il suono di uno spazio è una responsabilità»

Rubrasonic: «progettare il suono di uno spazio è una responsabilità»


 
 
«Il suono conta. Ci piace ricordare una cosa molto semplice: le orecchie non hanno palpebre. Non possiamo chiuderle come facciamo con gli occhi. Suoni e rumori entrano sempre nella nostra vita, anche quando non lo chiediamo. Per questo progettare l'ambiente sonoro è una responsabilità. Significa contribuire a costruire il modo in cui le persone si sentono in un luogo». Matteo Arancio e Roberto Brignoli di Rubrasonic (Rubrasonic.com) raccontano così il lavoro di sound e music designer. Oggi con progetti come Soundtag, il loro rapporto con la tecnologia è ancora più stretto. Tra i loro progetti più recenti c'è la sonorizzazione di ChorusLife Immersive SPA, a Bergamo.
 
Quali sono le tendenze nella sonorizzazione degli spazi nel 2026?
 
Non esiste un genere musicale che funzioni sempre. Nel nostro lavoro ogni progetto fa storia a sé, perché il suono deve essere coerente con l'identità del luogo, con il pubblico e con il tipo di esperienza che si vuole creare. Una spa, una boutique, un ristorante o uno spazio culturale hanno ritmi, tempi di permanenza e livelli di attenzione completamente diversi. 
 
C'è vicinanza tra quello che ascoltiamo alla radio o nei siti di streaming e quello che proponete? 
 
Sono due mondi piuttosto diversi. La musica che domina radio e streaming nasce per catturare attenzione immediata: deve avere energia, ritornelli memorabili e riconoscibili. E ovviamente segue le tendenze. La musica progettata per gli spazi ha quasi l'obiettivo opposto: deve accompagnare l'esperienza, creare atmosfera e continuità senza rubare attenzione. In altre parole, la radio vuole essere ascoltata. Uno spazio invece vuole essere vissuto.
 
ChorusLife Immersive SPA, a Bergamo ha un'identità sonora precisa. Sta piacendo a chi frequenta questa nuova spa? 
 
Quando il suono è progettato con cura, diventa quasi invisibile. Le persone raramente escono dicendo "che bella musica", è logico sia così, visto che la musica e il suono non devono essere protagonisti in un spa, così come in un ristorante o in un negozio. Il vero successo sta nel far dire "qui si sta bene". E' il segnale che il sound design funziona, è diventato parte dell'esperienza dello spazio. Per ChorusLife abbiamo lavorato trattando l'ambiente sonoro come una componente strutturale dell'ambiente, come fosse un elemento architettonico.
 
Da dove partite per sonorizzare un brand o un ambiente? 
 
Non partiamo mai d genere musicale 'di moda' e dalla tendenze, ma dal contesto e dall'atmosfera che lo spazio trasmette. Negli ultimi anni c'è, per fortuna, una tendenza chiara: si stanno abbandonando le playlist generiche e cresce la richiesta di sound design progettato su misura. Gli spazi oggi non hanno bisogno di musica di sottofondo. Devono avere un suono che li rappresenti.

Articoli correlati

News

The Beach & Cava, in Sicilia l’estate inizia già a maggio

29/05/2026 | lorenzotiezzi

    l'estate inizia già a maggio al the beach luxury club sicily. A santa flavia, in provincia di palermo, nella cornice esclusiva del domina zagarella, the beach ...

News

Hello Summer 2026 al Relax Leuca: mare, lifestyle ed emozioni

29/05/2026 | lorenzotiezzi

      l'1 giugno 2026 prende il via la terza edizione della kermesse che da il benvenuto alla stagione più attesa dell'anno.   ditutto e relax leuca presentan...

News

Ribolla in Mix, cocktail by Michele Piagno a San Vito (PN)

29/05/2026 | lorenzotiezzi

se ribolla in mix, martedì 2 giugno dalle 18 a corte in castello (san vito al tagliamento, pn) è uno degli eventi più attesi di ribolla gialla wine festival 2026... ...

425028 utenti registrati

17188814 messaggi scambiati

20081 utenti online

31990 visitatori online